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Barcellona teatro di un nuovo attentato terroristico rivendicato dall’Isis


Torna l’incubo attentati in Europa (in Spagna a 13 anni dagli attentati dell’11 marzo 2004 a Madrid).

Erano le 17 quando un furgone è piombato sulla folla lungo La Rambla di Barcellona.

Il bilancio, provvisorio e non ufficiale, è di almeno 13 vittime, secondo il presidente del governo catalano, Carles Puidgemont, che parla di almeno 80 ricoverati in ospedale, 15 dei quali molto gravi. La polizia catalana ha confermato poche ore dopo l’attentato (avvenuto intorno alle 17) che si è trattato di un atto di terrorismo. Il conducente è fuggito, sembra con un complice. Ma sempre secondo Puidgemont sono già due le persone arrestate. In un primo tempo si era parlato di due armati e asserragliati in un ristorante turco alla Boqueria, ma la polizia in serata aveva smentito questa versione.

L’autista a bordo del furgone ha iniziato la sua corsa omicida a Plaza de Catalunya fino alla piazza del mercato della Boqueria, a quasi 600 metri di distanza.

Percorso attentato (Google)

Gli arrestati

Nelle ore successive all’attacco le forze dell’ordine spagnole hanno arrestato due persone relazione all’attentato, lo ha annunciato alle 21 il presidente del governo catalano, Carles Puigdemont, in conferenza stampa. Uno degli uomini fermati è Driss Oukabir, 28 anni, che era già stato identificato dalla Guardia Civil come il noleggiatore del furgone utilizzato nell’attentato. L’uomo è di origine marocchina e, secondo alcune fonti, sarebbe arrivato a Barcellona il 13 agosto. Sul suo profilo Facebook, che è stato chiuso, si definiva «la faina» e diceva si essere originario di Marsiglia. Oukabir era stato detenuto nel carcere di Figueres, da cui è uscito nel 2012. Ma non si sa ancora se sia stato lui alla guida del furgone. parlavano dell’autore dell’attentato asserragliato (forse con un altro soggetto) con alcuni ostaggi in un ristorante turco «Luna di Istanbul» vicino al mercato a La Boqueria. Notizia poi smentita. Secondo El periodico i servizi spagnoli avevano già ricevuto due mesi fa un’informativa della Cia sulla possibilità di attentati terroristici alla Ramblas.

 

La rivendicazione dell’Isis

Secondo il sito di intelligence americano Site, l’Isis ha rivendicato l’attentato di Barcellona attraverso la sua agenzia Amaq, definendo gli attentatori «soldati dello Stato islamico». In precedenza un account di sostenitori dell’Isis su Twitter aveva festeggiato l’attacco. Sempre secondo Site due settimane fa i sostenitori dell’Isis avevano paventato «la riconquista dell’al Andalus» (il nome della Spagna durante la dominazione islamica, ndr) parlando di un «attacco imminente».

 

La risposta del Viminale

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, dopo i tragici fatti di Barcellona, ha convocato una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) per venerdì alle 11 al Viminale, alla presenza dei vertici delle Forze di polizia e dei Servizi di Intelligence. Lo comunica una nota del Viminale.

Non c’è stato tecnicamente un innalzamento dell’allerta, spiegano fonti dell’antiterrorismo, perché è già di livello 2, quello immediatamente precedente a un attacco in corso: tuttavia, le misure di sicurezza e di protezione vengono costantemente messe a punto anche sulla base delle notizie che arrivano dalla Spagna, soprattutto per quanto riguarda matrice e autori dell’attacco.

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Lorenzo Bianchi

Nato in provincia di Milano, ma abbandonata presto per raggiungere la "madonnina". Innamorato perdutamente di Milano. Interessato alla moda come forma d'arte e business. Mi piace spendere il mio tempo libero visitando città nuove. L'arte in tutte le sue forme mi attrae e coinvolge.



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